BOLOGNA – Non capita tutti i giorni di scambiare i banchi di scuola con i portici millenari di una delle città più affascinanti d’Italia. Gli studenti della classe 3^ TUR (Turismo) del Centro di Formazione Professionale Salesiani CNOS-FAP di Saluzzo hanno vissuto una “due giorni” intensa a Bologna, unendo la scoperta del patrimonio culturale alla pratica culinaria.
Giorno 1: Tra storia e segreti cittadini
Il viaggio è iniziato sotto la guida esperta di un cicerone locale, che ha accompagnato la classe alla scoperta del cuore medievale di Bologna. Dalla maestosità di Piazza Maggiore alla Basilica di San Petronio, i ragazzi hanno potuto toccare con mano l’organizzazione dei flussi turistici e la gestione dei beni culturali, temi centrali del loro percorso di studi. Non sono mancati i racconti sui “sette segreti” della città e la vista mozzafiato delle due torri, simboli iconici che rendono Bologna unica al mondo.
Giorno 2: “Mani in pasta” per la tradizione
Dopo aver nutrito la mente, il secondo giorno è stato dedicato alla maestria artigianale. Gli studenti sono entrati in un pastificio tradizionale per un laboratorio pratico dedicato al re della tavola emiliana: il tortellino.
Sotto l’occhio vigile delle “sfogline”, i ragazzi hanno imparato a:
- Tirare la sfoglia alla giusta consistenza.
- Tagliare i quadratini di pasta con precisione.
- Eseguire la complessa chiusura “a ombelico” che distingue il vero tortellino.
Formazione oltre l’aula
Questa esperienza ha permesso alla 3^ TUR di osservare da vicino due pilastri dell’economia italiana: il turismo d’arte e l’enogastronomia.
”Vedere come si promuove un territorio e imparare l’arte della pasta fresca ci aiuta a capire meglio cosa significa valorizzare il ‘Made in Italy'”, hanno commentato gli studenti tra un assaggio e l’altro.
Un’uscita didattica che lascia nel bagaglio dei ragazzi non solo nuove competenze tecniche, ma anche il ricordo di un gruppo classe sempre più unito e affiatato.
@CnosfapSalesianiSaluzzo



