A una settimana dalla chiusura dei cancelli del Terres Monviso Outdoor Festival 2026, l’entusiasmo tra gli alunni del CNOS FAP è ancora tangibile. L’evento, che ha trasformato gli spazi de “Il Quartiere” in un vero e proprio laboratorio a cielo aperto dedicato alla montagna e alla sostenibilità, ha visto la partecipazione attiva delle nostre classi prime, impegnate in un’esperienza formativa fuori dal comune.
Studenti in prima linea: tra accoglienza e tecnologia
Le classi prime del centro di formazione professionale salesiano hanno avuto l’opportunità di mettersi in gioco direttamente negli stand, applicando “sul campo” le competenze di accoglienza e gestione proprie del loro percorso di studi legato al tema principale: la natura, il rispetto nell’ambiente e il benessere. Suddivisi tra i vari punti informativi e le aree esperienziali, i ragazzi hanno supportato l’organizzazione nella gestione del flusso dei visitatori, dimostrando professionalità e spirito di squadra.
Il ruolo speciale della 2ª Panetteria: “Ciceroni” d’eccezione
Un plauso particolare va agli studenti della classe 2ª Panetteria, che hanno vestito i panni di veri e propri “Ciceroni” del territorio. Con competenza e un pizzico di emozione, i ragazzi hanno affiancato lo stand di Datameteo di Busca, eccellenza locale nel campo delle previsioni e dei servizi meteorologici.
Nello specifico, i nostri allievi hanno:
- Supportato le attività didattiche di Datameteo, aiutando a spiegare ai visitatori come il clima e la meteorologia influenzino non solo le attività outdoor, ma anche la filiera agroalimentare e la produzione del pane.
- Guidato i curiosi alla scoperta degli strumenti meteorologici esposti, fungendo da ponte tra la tecnologia scientifica e il pubblico del Festival.
- Rappresentato la scuola con un esempio concreto di come la formazione professionale possa dialogare con l’innovazione scientifica del territorio.
Una settimana dopo: cosa resta?
Il Festival si è concluso, ma per i ragazzi del CNOS-FAP il bagaglio di esperienze resta. “Vedere i nostri studenti interagire con esperti come quelli di Datameteo e gestire l’accoglienza di un evento così importante è la conferma che la didattica esperienziale è la chiave del loro successo”, commentano i formatori.
Questa partecipazione conferma ancora una volta il legame indissolubile tra il CNOS-FAP Saluzzo e le realtà produttive e culturali del saluzzese, preparando i futuri professionisti a essere non solo bravi artigiani, ma cittadini attivi e consapevoli




@CnosfapSalesianiSaluzzo
